Lombalgia e Rinforzo Muscolare

Introduzione

Diversi ricerche hanno riscontrato che l’attività fisica è uno dei mezzi per prevenire e curare il mal di schiena, tecnicamente definito come lombalgia o low back pain, sia nei soggetti giovani (Fanucchi et al. 2009) che adulti (Hayden et al. 2005).

Non sono presenti in letteratura dei lavori che riportino quale tipo di esercizi sono utili per il tipo di mal di schiena che uno soffre. Non esiste la lombalgia ma le lombalgie, cioè, diversi tipi di disfunzioni (scorretto funzionamento) della colonna vertebrale che comportano dolore nell’area del rachide lombare. Il dolore si manifesta prevalentemente in alcune posture, ad esempio, stando seduto o in piedi, piegando in avanti la schiena o estendendo la schiena, ecc. Per ogni tipo di disfunzione risulta dolente un particolare tipo di movimento e/o postura ed è indicato uno specifico tipo di programma di attività fisica.

La convinzione, alimentata da alcune metodiche riabilitative, che il dolore e/o senso di oppressione alla zona lombare è da attribuirsi sempre e solo alla debolezza dei muscoli addominali ha portato a concentrare l’attenzione solo sul rafforzamento di questi muscoli. Tuttavia, la ricerca suggerisce che gli estensori lombari, muscoli situati posteriormente a fianco della colonna vertebrale, possono essere più spesso l’anello debole.

Alcuni Ricercatori (Alaranta et al. 1995) hanno misurato la forza e la resistenza dei muscoli estensori lombari e addominali, livelli di attività fisica e altri parametri in persone asintomatiche. Nel corso del successivo anno, circa un quarto dei soggetti esaminati sviluppò una lombalgia. In questi soggetti, la debolezza dei muscoli estensori era l’unico indice statisticamente associato allo sviluppo dei sintomi.

In un altro studio pubblicato (Takemasa et al. 1995), i ricercatori hanno riscontrato che rinforzando i muscoli estensori, migliorava il dolore in soggetti che presentavano una lombalgia, l’efficacia era maggiore nel gruppo che presentava meno degenerazioni strutturali del rachide lombare.

Altre prove che l’attenzione sugli estensori lombari, per lo sviluppo di una sintomatologia nella parte bassa della colonna vertebrale, può essere sviata dal rafforzamento addominale, si trova in uno studio pubblicato sulla rivista “Spine” (Lee et al. 1999). Lo studio conclude che le persone con minore forza degli estensori, rispetto ai flessori, sono ad aumentato rischio per il manifestarsi di una lombalgia.

I muscoli estensori del tronco, svolgendo un ruolo chiave nella stabilizzazione vertebrale, sono una parte importante dei muscoli principali del rachide lombare (fig. 1).

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fig. 1 – muscoli posteriori del rachide lombare, da sinistra verso destra: intertrasversari e interspinosi; multifido o trasverso spinoso; dorsale lungo o lunghissimo toracico; ileocostale.

La funzione principale degli estensori lombari è, nella posizione eretta (ortostatica), la gestione del piegamento in avanti e il relativo ritorno in dietro del tronco (fig. 2).

Questo movimento può essere utile per raccogliere qualcosa da terra, allacciarsi le scarpe, sedersi e rialzarsi da una sedia. Nella posizione distesa prona, questi muscoli permettono di sollevare le spalle e/o le gambe (fig. 3).

La debolezza di questi muscoli può contribuire alla lombalgia e in alcuni casi arrivare a lesioni del disco intervertebrale lombare (ernia del disco).

Il rafforzamento dei muscoli estensori del rachide lombare può essere un elemento fondamentale nella prevenzione delle lombalgie, però bisogna prima ben identificare quale tipo di disfunzione si è più inclini a sviluppare.

Lombalgia e Rinforzo Muscolare 006 spine center fig. 2 – flessione del tronco in posizione ortostatica
Lombalgia e Rinforzo Muscolare 007 spine center fig. 3 – estensione del tronco in posizione prona

BIBLIOGRAFIA

Alaranta H, Luoto S, Heliövaara M, Hurri H: Static back endurance and the risk of low-back pain. Clin Biomech (Bristol, Avon). 1995 Sep;10(6):323-324.

Fanucchi GL, Stewart A, Jordaan R, Becker P: Exercise reduces the intensity and prevalence of low back pain in 12-13 year old children: a randomised trial. Aust J Physiother. 2009;55(2):97-104.

Hayden JA, van Tulder MW, Malmivaara A, Koes BW: Exercise therapy for treatment of non-specific low back pain. Cochrane Database Syst Rev. 2005 Jul 20;(3):CD000335.

Lee JH, Hoshino Y, Nakamura K, Kariya Y, Saita K, Ito K: Trunk muscle weakness as a risk factor for low back pain. A 5-year prospective study. Spine (Phila Pa 1976). 1999 Jan 1;24(1):54-7.

Takemasa R, Yamamoto H, Tani T: Trunk muscle strength in and effect of trunk muscle exercises for patients with chronic low back pain. The differences in patients with and without organic lumbar lesions. Spine (Phila Pa 1976). 1995 Dec 1;20(23):2522-30.

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