Prevenzione delle lesioni del LCA dell’Atleta

Al nostro Paese è riconosciuta una posizione di avanguardia nel mondo per la scelta di basare la tutela delle attività sportive sia agonistiche sia amatoriali su un sistema organico di prevenzione.

Sin dagli anni Ottanta l’obbligo per tutti gli sportivi di sottoporsi a specifici accertamenti medici prima di intraprendere uno sport ha ridotto drasticamente l’incidenza di eventi fatali durante la pratica sportiva e ha inoltre permesso di conoscere meglio situazioni di rischio, in particolare di tipo cardiovascolare, potenzialmente causa di morti improvvise.

Prevenzione delle lesioni del LCA dellAtleta 001 spine centerA fronte di tali successi però, praticare uno sport comporta comunque un aumento del rischio di eventi traumatici che, se pur non letali, sono causa di morbilità e a volte possono lasciare esiti invalidanti anche seri. La prevenzione di questo tipo d’infortuni è affidata solo in parte all’opera preventiva del medico dello sport.

Un ruolo altrettanto importante hanno i professionisti che ruotano attorno all’atleta e le cui decisioni sono determinanti nel ridurre al minimo i fattori di rischio infortunistico. Conoscere meglio il fenomeno può logicamente aiutare meglio a orientare le azioni preventive. Un’efficacia prevenzione passa attraverso una stretta collaborazione tra le figure che lavorano nello staff.

Mi piace pensare che i cinque cerchi rappresentanti la bandiera olimpica, opera di De Coubertin per rappresentare i cinque continenti della terra, raffigurino anche gli attori delle manifestazioni sportive.

Da anni si asserisce che la migliore terapia è la prevenzione, ma quanto realmente viene fatto per applicare praticamente questa massima.

Prevenzione delle lesioni del LCA dellAtleta 002 spine centerUn esempio nello sport è la lesione del legamento crociato anteriore con un meccanismo traumatico che si manifesta senza il contatto con avversario o altri ostacoli. Molti lavori (Hewett et al 1999, Prodromos et al. 2007, Alentorn-Geli et al. 2009, Barber-Westin et al. 2009, Noyes et al. 2012, Dai et al. 2012, Voskanian 2013) sottolineano l’importanza di una prevenzione attraverso un’adeguata preparazione. Va ricordato che prevenire la lesione del LCA vuol dire prevenire l’osteoartrosi del ginocchio (Alentorn-Geli et al. 2009).

Per applicare un’efficacia prevenzione è necessario che ci sia una stretta collaborazione, rispettando le proprie competenze, tra lo staff (allenatore, medico, fisioterapista, preparatore atletico) che lavora insieme all’atleta.

 

In Italia, però, se ne fa una ragione di casta. Per alcune associazioni professionali sanitarie, non ci deve essere commistione tra percorsi di formazione indirizzati ai fisioterapisti con quelli dei preparatori fisici. Si ed allora come facciamo ad avere un’idea comune per lavorare al fine di ottenere il migliore risultato sportivo? Come si fa a programmare un lavoro di squadra? Purtroppo in Italia siamo abituati a difendere il proprio orto con delle reti, ma guarda caso la rete che ci separa ai quattro lati dai confinanti ha una struttura e grandezza diversa: molto ma molto elastica con i confinanti che hanno qualcosa che ci interessa; molto ma molto rigida ed elettrificata con la 380 volt con quelli che hanno interesse ai prodotti del nostro orto.

Prevenzione delle lesioni del LCA dellAtleta 003 spine centerIl tutto nasce dalle tipiche contraddizioni italiane, dove, ad esempio, i titoli non corrispondono alle competenze. Eppure io sono sicuro che dove titoli e competenze coincidono gli spazi per barbari invasori si riducono fino a scomparire. Più che fare delle jihad, spesso violente, contro l’infedele come interpretate oggigiorno, converrebbe tornare al primitivo significato dato da Maometto che si riferiva essenzialmente alla lotta non violenta e personale, quindi a quello sforzo interiore necessario per la comprensione dei misteri divini per ciò che ci compete, che nel nostro caso sarebbe i misteri del corpo umano.

Nella prevenzione delle lesioni legamentose, soprattutto nel sesso femminile, diventa fondamentale l’approccio del TEAM. Ho voluto inserire, come esempio del lavoro di squadra, il capitolo inerente alle lesioni legamentose estratto dal testo Le Catene Miofasciali in Medicina Manuale. Edizione Martina Bologna

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