Oncologia integrata e agopuntura: quando la cura guarda anche alla qualità della vita
4 febbraio - Giornata Mondiale contro il Cancro
Oncologia integrata e agopuntura: quando la cura guarda anche alla qualità della vita
La Giornata Mondiale contro il Cancro 2026 ruota attorno al tema “United by Unique” (Uniti dall’Unicità), uno slogan che sintetizza un messaggio chiave: ogni persona con tumore è unica e come tale va ascoltata, compresa e curata.
Il tema fa parte di una campagna globale promossa dalla Union for International Cancer Control (UICC), che invita a superare una visione esclusivamente clinica della malattia per mettere al centro la persona, la sua storia e i suoi bisogni specifici, non solo la diagnosi.
In questa prospettiva, la Giornata Mondiale contro il Cancro diventa anche un’occasione per riflettere sulla qualità di vita durante e dopo le cure oncologiche, e sull’importanza di modelli assistenziali capaci di integrare competenze diverse.
Accanto ai trattamenti chirurgici, chemioterapici, radioterapici e farmacologici, negli ultimi anni si è sviluppato un modello sempre più solido di oncologia integrata, che affianca alle terapie convenzionali interventi complementari basati su evidenze scientifiche.
Tra questi, l’agopuntura e la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) rappresentano una delle integrazioni più studiate e utilizzate nel supporto al paziente oncologico, con l’obiettivo di contribuire alla gestione degli effetti collaterali e al sostegno del benessere globale.
Dalla cura della malattia alla cura della persona
La riabilitazione e il supporto oncologico moderni non si limitano al controllo del tumore, ma mirano a:
- preservare l’autonomia
- contenere dolore e sintomi correlati
- favorire il recupero funzionale
- sostenere l’equilibrio psicologico
La letteratura sottolinea l’importanza di una presa in carico globale del paziente oncologico, con trattamenti non solo motori, fisici e farmacologici, ma anche psicomotori e di sostegno, finalizzati a una vera “ristrutturazione individuale” della persona.
Questo approccio richiede un lavoro multiprofessionale in rete, che coinvolge oncologi, medici riabilitatori, fisioterapisti, psicologi e medici esperti in Medicina Tradizionale Cinese.
Il ruolo dell’agopuntura nel percorso oncologico
L’agopuntura è una tecnica della Medicina Tradizionale Cinese che consiste nella stimolazione di specifici punti del corpo mediante aghi sottili, con l’obiettivo di modulare funzioni neurovegetative, immunitarie ed endocrine.
In ambito oncologico, numerosi studi e programmi clinici indicano che l’agopuntura può offrire benefici nel trattamento di diversi effetti collaterali delle terapie, in particolare:
- nausea e vomito indotti da chemioterapia
- dolore oncologico e muscolo-scheletrico
- fatigue (stanchezza persistente)
- neuropatie periferiche
- vampate di calore
- disturbi del sonno e dell’umore
Le evidenze scientifiche riportano che l’agopuntura ha effetti benefici documentati nel controllo della nausea e del vomito conseguenti alla chemioterapia e nel sollievo della sintomatologia dolorosa.
Esperienze di sanità pubblica, come quelle sviluppate in Toscana, mostrano inoltre che l’integrazione di agopuntura e MTC nei percorsi oncologici favorisce una migliore tollerabilità delle cure, una maggiore aderenza ai protocolli terapeutici e un miglioramento della qualità di vita.
Approccio integrato in oncologia
È fondamentale sottolineare che l’agopuntura non sostituisce i trattamenti oncologici, ma si inserisce come supporto complementare, all’interno di un percorso condiviso con l’équipe medica.
Agopuntura e regolazione dei sistemi corpo–mente
Dal punto di vista fisiologico, l’agopuntura è in grado di stimolare il rilascio di endorfine e di altre citochine e neurotrasmettitori, con effetti di modulazione sul sistema nervoso, immunitario ed emopoietico.
Questo contribuisce a spiegare perché, oltre al controllo dei sintomi fisici, molti pazienti riferiscano anche:
- riduzione dello stress
- maggiore rilassamento
- miglioramento del sonno
- percezione di maggiore energia
Aspetti particolarmente rilevanti durante percorsi di cura impegnativi.
Il contributo delle pratiche mente-corpo
All’interno dell’oncologia integrata trovano spazio anche pratiche come meditazione e Qi Gong, che hanno dimostrato benefici su ansia, depressione, insonnia, stress e qualità di vita.
Esperienze ospedaliere strutturate mostrano miglioramenti significativi degli stati emotivi e della percezione di benessere in pazienti oncologici che partecipano a percorsi di meditazione guidata
Queste pratiche possono essere sinergiche all’agopuntura nel sostenere l’equilibrio psicofisico.
Agopuntura di Spine Center
Presso Spine Center è attivo il servizio di Agopuntura, inserito in un modello di presa in carico integrata e multidisciplinare.
Ogni percorso viene valutato in modo personalizzato e coordinato con i professionisti coinvolti nella cura.
Contattaci per saperne di più




