Neurogenesi, cervello, intestino, allenamento e dintorni

In generale la produzione di nuovi neuroni cessa dopo lo sviluppo, proseguendo però in alcune regioni cerebrali. Più precisamente sembrano essere 3 le aree del cervello che durante tutta la vita rimangono continuamente attive nella generazione dei nuovi neuroni:

  • la zona subgranulare del giro dentato dell’ippocampo;
  • la zona subventricolare dei ventricoli laterali;
  • l’eminenza mediana dell’ipotalamo.

In tali zone è stata dimostrata la presenza di cellule staminali neuronali (definite a livello funzionale come cellule capaci di autorinnovamento e multipotenti) in grado di differenziarsi in numerose linee neuronali: i neuroni, gli astrociti e gli oligodendrociti.

Nel cervello umano adulto nascono ogni giorno circa 1400 nuovi neuroni. Frisén e colleghi hanno dimostrato che più di 1/3 di quelli dell’ippocampo vengono regolarmente rinnovati per tutto il corso della vita. Ogni giorno, nell’adulto si aggiungono circa 700 nuovi neuroni per ogni ippocampo, con un ricambio annuale totale che si aggira intorno al 1,75% e che declina solo leggermente con l’età.

Questo processo di neurogenesi è tanto più marcato quanto maggiori sono gli stimoli a cui si è sottoposti ma è anche fortemente legato alle specifiche esperienze individuali.

Freund et al (2013) studiando un gruppo di topi formato da gemelli geneticamente identici, hanno rilevato come nel corso del tempo i topi che esplorarono maggiormente l’ambiente ebbero anche una neurogenesi maggiore degli animali più passivi.

Un peggioramento della neurogenesi può portare a conseguenze come il declino delle abilità cognitive, l’obesità e la depressione.
L’esercizio fisico e la dieta possono rappresentare due tra i più importanti fattori in grado di variare tale processo. Per ciò che concerne la dieta sembra essa sia in grado di modificare la neurogenesi sia in modo diretto (tramite le molecole presenti nel cibo stesso) che indiretto (tramite le modificazioni dettate dal microbiota intestinale).

Ecco quindi l’importanza di quello che viene definito il “microbiota-gut-brain” axis (asse microbiota-intestino-cervello).
Nell’immagine sottostante Leung (2015) illustra in una interessante sintesi:

  1. i vari meccanismi tramite i quali il microbiota è in grado di influenzare il sistema nervoso centrale;
  2. le possibili strategie di miglioramento…

lo studio, l’allenamento, la restrizione calorica e il digiuno intermittente, gli Omega-3, il sonno,… tanto per citare alcuni tra i più importanti vi dicono nulla? No, dico, vi dicono nulla?­


BIBLIOGRAFIA

– Ernst A, Frisén J. Adult neurogenesis in humans- common and unique traits in mammals. PLoS Biol. 2015 Jan 26;13(1)
– Freund J, Brandmaier AM, Lewejohann L, Kirste I, Kritzler M, Krüger A, Sachser N, Lindenberger U, Kempermann G. Emergence of individuality in genetically identical mice. Science. 2013 May 10;340(6133):756-9.
– Heberden C. Modulating adult neurogenesis through dietary interventions. Nutr Res Rev. 2016 Jul 1:1-9.
– Leung K, Thuret S. Gut Microbiota: A Modulator of Brain Plasticity and Cognitive Function in Ageing. Healthcare (Basel). 2015 Sep 29;3(4):898-916.
– Spalding KL, Bergmann O, Alkass K, Bernard S, Salehpour M, Huttner HB, Boström E, Westerlund I, Vial C, Buchholz BA, Possnert G, Mash DC, Druid H, Frisén J. Dynamics of hippocampal neurogenesis in adult humans. Cell. 

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