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Intervista a Matteo Donegà

A cura di: Dott.ssa Federica Matteucci  (Resp. Comunicazione Spine Center)

Matteo Donegà, agli Europei 2020 regala un argento inaspettato all’Italia nella Corsa a Punti.
Da anni seguito come paziente da Spine Center, abbiamo deciso di intervistarlo per farci raccontare un pò la sua storia, e di intervistare Andrea Casari, suo fisioterapista di fiducia, in merito al percorso preparatorio  e ai trattamenti che lo hanno portato e aiutato a conquistare la vittoria.

Allora, come hai affrontato l’ultima gara? come è  andata secondo te?

L’ultima gara? Una sorpresa inaspettata, e una grandissima soddisfazione.
Questa settimana sono stato in Bulgaria per i campionati europei professionisti di ciclismo su pista.
E’ stata una convocazione inaspettata, dovevo essere una semplice riserva, quindi non mi aspettavo di partecipare. Poi miei compagni purtroppo si sono ammalati di Covid e sono stato chiamato all’ultimo momento per andare a gareggiare. Ed ecco che la mia sorpresa per la chiamata, si è trasformata in un bellissimo traguardo!
Nella gara di giovedì ho ottenuto il 10 posto, e nella gara di sabato invece, ho vinto la medaglia d’argento.
E’ stata la mia prima gara importante nei professionisti di alto livello: ero partito con l’idea di fare esperienza in una competizione internazionale, e alla fine e ho ottenuto un secondo posto. Una sorpresa e una soddisfazione immensa!


Come è nata la tua passione per la bici?

La passione per il ciclismo nasce nella mia famiglia, sport praticato per anni sia da mia madre che da mio zio e tramandata dai nonni, che negli anni mi hanno sempre sostenuto e motivato. Posso quindi dire che sono cresciuto seduto su una sella, e non mi sono mai fermato, cominciando a correre all’età di 12 anni, fino ad oggi.


In cosa consiste il tuo allenamento quotidiano per prepararti alle gare?

L’allenamento dei ciclisti è un allenamento complesso e impegnativo: ci si allena 12 mesi all’anno, 7 giorni su 7 per circa 6 ore al giorno, senza giorni di riposo. Facendo sia gare su strada che gare su pista, faccio oltretutto due allenamenti differenti, ma le ore sono sempre tantissime, sopratutto perchè non sono solo quelle in sella alla bici! Per rinforzare e potenziare tutta la muscolatura del corpo infatti mi alleno anche in palestra seguendo un rigido allenamento a corpo libero


Disciplina, grande forza di volontà, allenamento quotidiano, una sana alimentazione, 
quali altri consigli daresti a chi vorrebbe intraprendere una carriera da professionista come te?

Grande forza di volontà, allenamento quotidiano, sana alimentazione sono sicuramente la basi di partenza per qualsiasi sportivo professionista. Poi arrivano i grandi sacrifici. La vita da sportivo infatti, è fatta anche e sopratutto di sacrifici: quando arrivi ad un certo livello ci vuole tanta concentrazione, devi fare delle scelte, niente uscite con amici fino a tardi, a letto presto la sera, un alimentazione rigida ed equilibrata  senza mai fare sgarri.
Tanta grinta, e tanta motivazione, e come in tutte le cose non ci vuole fretta: i risultati arrivano passo dopo passo, allenandosi ogni giorno per ottenere dei risultati quotidiani che ti portano a raggiungere un risultato più grande. Un grande campione non ottiene subito grandi vittorie,  ma le ottiene ogni giorno allenandosi duramente, facendo sacrifici e avendo la pazienza e la disciplina che servono per arrivare al traguardo

 

Il tuo ricordo più bello legato al tuo sport?

E’ difficile identificare un ricordo più bello rispetto ad un altro!
Nel ciclismo, come in tutti gli sport, quando si vince arriva una soddisfazione immensa, ed è un momento davvero emozionante.
Poi quando il tuo sport diventa il tuo lavoro, ecco che la soddisfazione cresce ancora di più. Devo dire che questa medaglia d’argento è stata una grandissima soddisfazione, che  rientrerà sicuramente nell’album dei ricordi più belli. Un risultato di spessore, che mi ricorderò per tanto tempo.


Come racconteresti la tua esperienza in Spine Center e quali sono stati gli aspetti positivi che ti hanno aiutato a trovare la  forma fisica ideale per la gara?

Sono arrivato in Spine Center grazie ad Andrea Casari, che ho conosciuto da giovane sulle piste, in quanto anche lui appassionato di ciclismo come me. Adesso, oltre che un amico, è il mio fisioterapista di fiducia.
Andrea mi ha sempre seguito fin dall’inizio della mia carriera con pazienza, costanza e grande professionalità.
Quest’anno in particolare il percorso non è stato semplice, anche a causa di un dolore al ginocchio, che sono riusciti però a risolvermi grazie a continue sedute di terapia fisica e manuale e grazie alla riabilitazione in palestra.
Questo risultato agli europei, due mesi dopo il dolore al ginocchio, è un grande traguardo, ed è sicuramente anche merito suo e  di tutto il team di Spine Center che mi ha supportato e aiutato a raggiungerlo.


Intervista ad Andrea casari Fisioterapista e Osteopata Spine Center - Specializzato in Fisioterapia dello Sport

Come hai conosciuto Matteo Donegà e come mai si è rivolto a te come terapista?

Ho conosciuto Matteo quando ero ragazzo: più grande di lui di qualche anno, praticavo anch’io ciclismo per poi decidere di specializzarmi in Fisioterapia e Osteopatia in ambito sportivo, proprio quando lui iniziava il suo percorso da ciclista. Accomunati dalla stessa passione e legati da un rapporto di stima reciproca, nel tempo abbiamo instaurato un solido rapporto terapista-paziente oltre che di amicizia.
Seguo Matteo come fisioterapista e osteopata in tutto il suo percorso preparatorio: da anni Matteo si sottopone a controlli periodici e terapie in caso di necessità soprattutto in prossimità di gare importanti, a livello internazionale, sia su pista che su strada, al fine di associare all’ attività manuale osteopatica, l’opportuna rieducazione funzionale mirata al suo benessere.


Avevi mai avuto esperienze simili, con ciclisti dilettantistici?

Grazie alla mia formazione e alla mia professione, oltre che alla mia passione per il ciclismo, ho avuto la possibilità di seguire diversi ciclisti dilettanti e professionisti come ad esempio il giovane Giovanni Aleotti, anche lui nelle giovanili con Matteo Donegà.

 

Qual è stato il tuo approccio terapeutico e le terapie utilizzate sia a livello "individuale" come fisioterapista/osteopata sia come "team" Spine Center?

Inizialmente Matteo si è rivolto a me per un problema ad un ginocchio, causato da una caduta di qualche anno prima e in quel momento infiammato.Assieme al team dello Spine Center, in particolare con l’aiuto del Dott. Saverio Colonna, abbiamo adottato un approccio multidisciplinare, anche con più sessioni di lavoro nella stessa giornata.
Abbiamo lavorato coniugando durante le sedute di fisioterapia e osteopatia, la terapia fisica, e infine programmato delle sedute di rinforzo, coordinazione ed esercizio in palestra, riuscendo a rimetterlo “in piedi”, o meglio, “in sella” anche grazie alla determinazione e tenacia di un vero professionista come Matteo già concentrato verso la prossima Olimpiade!

 

A cura di: Dott.ssa Federica Matteucci  (Resp. Comunicazione Spine Center)

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